Trento
02 Luglio 2020 Aggiornato alle 16:43
Economia & Lavoro

Olimpiadi 2026, l'aeroporto di Verona prende (anche) il nome del Trentino

Presentata la campagna della Provincia che prenderà il via il primo ottobre e durerà 6 anni. Fugatti: "Così intercetteremo più viaggiatori". Intanto, per il 'Catullo' serviranno almeno due anni per recuperare i passeggeri pre-Covid

Dal primo ottobre ci sarà anche il nome del Trentino, attraverso il suo logo, sulla facciata dell'aeroporto 'Catullo' di Verona. Lo prevede un accordo di promozione turistica fra la Provincia autonoma e la società di gestione dello scalo veneto, che hanno presentato il progetto destinato ad attrarre viaggiatori in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Per sei anni, chi atterrerà a Verona sarà accompagnato da immagini suggestive del territorio, che cambieranno a seconda delle stagioni. 

Nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Giunta, Maurizio Fugatti, ha detto che "la Provincia crede in questo aeroporto" e sosterrà altri progetti per "collegarlo meglio a Trento, anche attraverso la ferrovia". La Provincia autonoma ha una quota del 30% della società pubblica che è l'azionista di maggioranza del 'Catullo'.

L'investimento di Trentino Marketing arriva tra l'altro in un momento delicato: quest'anno, causa pandemia, sarà difficile raggiungere i 3 milioni e mezzo di passeggeri del 2019, anche se le prenotazioni sono ricominciate. Sia su Verona sia su Venezia, dice il presidente del gruppo Save, Enrico Marchi, si è passati dal 5% di traffico di giugno a una previsione del 30% a luglio. E stando così le cose dal punto di vista sanitario, "ci sono proiezioni che dicono che si tornerà ai livelli del 2019 solo nel 2022 o anche nel 2023".

Alla conferenza stampa anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che ha sostenuto che bisogna superare la logica della promozione turistica separata dei vari territori, non solo in vista dei Giochi invernali di Milano-Cortina, che proprio all'Arena celebreranno la cerimonia conclusiva. 

					

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