Trento, alla (ri)scoperta della Roggia Grande

Tra i precorsi in città proposti dal Fai per le giornate di primavera, anche una passeggiata sui luoghi dove un tempo scorreva il canale artificiale

Strade e piazze che si frequentano ogni giorno, ma la cui storia alla maggior parte dei trentini resta sconosciuta. Come quella della Roggia Grande, che nell'Ottocento attraversava tutta Trento. Dalla sua foce dell'Adige fino alla nascita nel Fersina e di cui resta un tratto visibile in via Grazioli e che passa per l'omonima via sino ad attraversare piazza Duomo. Oggi è coperta, ma sino ad 1850 caratterizzava la piazza ai piedi della fontana del Nettuno.

Quella della Roggia Grande è forse la proposta più curiosa in Trentino delle giornate all'aperto del Fai, con visite guidate anche alle sei del mattino. "Volevamo portare i nostri visitatori ripercorrere il tragitto della Roggia quando Trento dorme ancora, quindi al fresco dell'alba e nel silenzio di una città che deve ancora risvegliarsi", dice Leonardo Debiasi del Fai di Trento.

Ma in programma sabato 27 e domenica 28 anche altri tre percorsi a Trento: piazza Duomo, piazza Dante e Piedicastello. Prenotazioni obbligatorie sul sito del Fai.