Trento
    09 Agosto 2020 Aggiornato alle 19:56
    Società

    Sulle cime del Brenta, l'impresa di quattro alpinisti disabili

    Dal Rifugio Pedrotti hanno conquistato in cordata la cima Brenta bassa e il Croz del Rifugio. Un'iniziativa ideata nel 2015 dalla guida alpina Simone Elmi con "Brenta Open"

    Oltre ogni limite, sulla roccia. Percorsi che potrebbero dare problemi persino agli esperti. Ma in cordata, sulle cime del Brenta, a tirare più forte è la forza di volontà: quella di Nicolle Boroni, dell'atleta paralimpico Gianluigi Rosa, Michele Maggioni e Kevin Ferrari

    I tre ragazzi senza una gamba, Nicolle invece non può più usare una mano. Eppure, insieme, dal rifugio Pedrotti hanno conquistato la cima Brenta bassa e il Croz del rifugio
    A guidarli in "Brenta Open", anche Simone Elmi, guida alpina specializzata nell'accompagnamento di persone con disabilità.


    Suggestivo anche quest'anno il concerto che ha seguito la conquista delle due vette: davanti al rifugio, si è esibito il violoncellista bresciano Giovanni Caprioli, sul Croz del Rifugio è salito il trombettiere trentino Michele Pavesi, mentre dalla Brenta Bassa si è esibito il saxofonista romagnolo Michele Selva. 
    
    					

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