Trento
26 Settembre 2020 Aggiornato alle 20:45
Sport

Spellini, una ferrata realizzata interamente dai volontari

Sulle Dolomiti di Brenta, poco sotto il Campanile Basso, i volontari sono al lavoro per sistemare la via ferrata Spellini. Insieme a Bocchette alte e centrali e sentiero Orsi forma un anello nel cuore delle montagne
di Elisa Dossi e Giovanni Motter

Un lavoro importantissimo perché c'è la pelle della gente, di mezzo
 

Volontari, al lavoro ai piedi del Campanile Basso, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, poco lontano dal rifugio Pedrotti. E' la manutenzione della ferrata dedicata a Felice Spellini, guida alpina scomparsa nel 2008, realizzata interamente con il finanziamento di appassionati e di 4 donatori che tra le vette hanno perso i loro cari, spiega la guida alpina Franco Nicolini:

Donando questi soldi con attrezzature ricordano parenti e amici morti in montagna spiega 


Per sfruttare le finestre di bel tempo le guide e i volontari vengono calati dall'elicottero. Gli appassionati sistemano i sentieri. Le guide alpine armano la roccia con chiodi, capicorda e corde in acciaio. Quest'anno la neve bagnata di fine novembre ha tracciato crepe sui percorsi e reso instabili le attrezzature.

I chiodi vengono inseriti e bloccati con delle resine chimiche che non si vedono più quindi è anche ecologico


Dalla Spellini alle Bocchette centrali è come un cerchio; dalle Bocchette alte al sentiero Orsi un altro anello. 

Completando questo grande 8 un escursionista in un paio di giorni percorre il cuore del Brenta. Cosa si vede? eheh le parole non servono 


Una magia a cui si arriva a 20 minuti di automobile da Trento, partendo dal lago di Molveno. Il presidente dell'Apt Michele Viola:

Il Campanile Basso rimane nell'immaginario e poi per chi lo vede è un monolite splendido


					

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