Trento
11 Aprile 2021 Aggiornato alle 11:50
Società

Nutrire Trento, frutta e verdura a domicilio non solo per il lockdown

Nutrire Trento #Fase2 ovvero progettare dentro la crisi per un futuro sostenibile. Il progetto proposto da Comune e Università ha coinvolto 65 famiglie e 15 produttori locali
di Cinzia Toller immagini L.Tramarini montaggio M.Rasi

Lorenzo Paris fa l'agricoltore nel comune di Vallelaghi, è uno dei 15 produttori che durante il lockdown ha fornito uova e verdura alle 65 famiglie che hanno aderito a "Nutrire Trento" fase 2, ovvero la consegna a domicilio di frutta verdura, carne formaggi e trasformati.

Un banco di prova il lockdown per il progetto partecipato che da tempo prova a far incontrare consumatori e produttori locali e che ha rappresentato, per quest'ultimi, la certezza di poter proseguire con la produzione, reddito e prezzi equi.

Ordini settimanali e tre questionari da compilare, una sorpresa per il ricercatore Mattia Andreola l'aumento degli acquisti di prodotti italiani e locali, ma non solo.

La pianificazione della consegna si è tradotta poi nella diminuzione degli sprechi alimentari domestici ma anche quelli dei produttori. 

Infine i limiti del progetto: hanno partecipato soprattutto persone istruite e benestanti.

Le istituzioni poi dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale nella divulgazione di queste proposte e per l'organizzazione delle piattaforme digitali legate alla distribuzione dei prodotti.



 

					

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