Trento
27 Settembre 2020 Aggiornato alle 19:32
Arte & Cultura

Arte Sella dopo il Covid, nelle opere il rapporto tra uomo e natura

Per il museo naturale a cielo aperto più affascinante d'Italia, tornano a crescere i visitatori. "Da ottobre nuovi artisti e nuove creazioni", spiega il presidente Bianchi

Prima la distruzione violenta di Vaia, poi l'incertezza e la paura portate dal Covid. Nelle opere di Arte Sella, museo naturale a cielo aperto, si legge anche il delicato ma inscindibile rapporto tra l'uomo e la natura.

Un'opera emblematica è quella di Henrique Oliveira, dal titolo "Radice comune": "si tratta di due querce secolari, tagliate perché già morte, saldate da un nodo artificiale, ma tanto perfetto da sembrare opera della natura. Ci ricorda di quanto siamo parte del mondo naturale e non possiamo sottrarci", spiega il presidente Giacomo Bianchi.

Creazioni affascinanti che attirano turisti da tutta Italia. Così Arte Sella dopo i mesi segnati da lockdown ora recupera visitatori, con picchi di 2mila persone nel weekend. "Veniamo da un anno, il 2019, segnato dalle conseguenze di Vaia, ma generalmente Arte Sella accoglie 100 mila persone ogni anno"

Tra le nuove proposte, Jardins d'Été di Quayola, installazione audio e video aperta fino al 22 novembre. 

					

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