Trento
    22 Ottobre 2020 Aggiornato alle 17:04
    Economia & Lavoro

    La preoccupazione di Coldiretti: "Non possiamo permetterci uno stop"

    "Annata salva per l'agricoltura trentina a dispetto del meteo e del Covid", dice il presidente Barbacovi. "Ma ora servono regole chiare per proseguire il lavoro"

    "Non possiamo permetterci uno stop, l'agricoltura non si può fermare". È netto il presidente della Coldiretti del Trentino, Gianluca Barbacovi. Tira le somme di una annata agricola segnata da mille incognite, che ha salvato però quantità e qualità.

    "Le perdite ci sono state, questo è certo: soprattutto per gli agriturismi, per i piccoli produttori vitivinicoli e anche per i piccoli caseifici. Nonostante il turismo sia aumentato da metà luglio, il calo del fatturato è innegabile, dice Barbacovi.

    E se il raccolto in qualche caso, come a sud di Trento e in Val di Sole, è stato penalizzato dal meteo, con le grandinate di fine agosto e le piogge di settembre, "i danni sono stati contenuti".

    Per quanto riguarda la manodopera, "un centinaio i lavoratori positivi su circa 5000 tamponi. Ma il problema del blocco dei braccianti che arrivavano dalla Romania (i due terzi dei lavoratori agricoli in Trentino) è stato risolto con le quarantene attive in piccole squadre di raccoglitori". 
    
    					

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