Trento
11 Aprile 2021 Aggiornato alle 21:42
Cronaca

Porfido e 'ndrangheta, la politica si mobilita: "Dobbiamo vigilare"

Il presidente Fugatti dice "combattiamo i corpi estranei", Pd e Futura chiedono rigore. Il sindacato: "non sottovalutiamo più questi fenomeni"

Era una bomba a orologeria questa delle infiltrazioni di stampo mafioso nel settore del porfiido trentino. Nel 2015 aveva denunciato la cosa il segretario comunale di Lona Lases, Marco galvagni: relazione presa sul serio dall'attuale sottosegretario Riccardo Fraccaro e dai 5 Stelle. Aveva presentato - da parlamentare -  interrogazioni sul tema. Nel 2019 c'erano state condanne per false dichiarazioni e truffe nel pagamento dei canoni ai comuni.
Ora l'inchiesta, che scuote il mondo politico trentino. Il presidente Fugatti ringrazia le forze dell'ordine e richiama "all'esigenza di combattere i corpi estranei che cercano di penetrare nel tessuto sano della nostra economia".
Sara Ferrari, capogruppo del Pd, annota che "i fatti dimostrano che non siamo impermeabili alla mafia. Dobbiamo vigilare": Opinione condivisa dal capogruppo del Patt, Ugo Rossi, che si dice preoccupato e da Futura, che chiede rigore nell'azione di contrasto alle infiltrazioni.
Alex Marini, dei 5 Stelle, ricorda che il movimento ha sempre denunciato il problema. "La questione  - aggiunge - va affrontata in sede Regionale e con le altre regioni, per essere più efficaci nel contrasto". Claudio Cia, di Agire, segnala come l' ndrngheta non abbia esistato a rivolgersi agli amministratori: "fosse confermato, sarebbe un brutto colpo per tutti".
Infine, intervengono Cgil, Cisl e Uil: quadro sconcertante, dicono. Questi fenomeni non devono più essere sottovalutati.

					

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