Trento, Zanella si è dimesso. Ianeselli: "Chiedo scusa ai cittadini"

"Chi si candida in Comune lo fa per cinque anni". Duro il sindaco dopo le dimissioni dell'assessore alla mobilità, eletto nel gruppo di Futura. Prenderà il posto di Paolo Ghezzi in Consiglio provinciale: "Decisione sofferta in un momento difficile"

Proprio nel giorno di presentazione per dieci nuove auto elettriche che entrano in servizio, il Comune di Trento perde l'assessore a mobilità ed ecologia.

Paolo Zanella ha rassegnato nel pomeriggio le proprie dimissioni al sindaco Ianeselli. Lo attende in Consiglio provinciale il posto lasciato, a sorpresa, da Paolo Ghezzi.

"Dopo una settimana di discussione dentro Futura, si è preferito non informare il sindaco", replica Ianeselli che si scusa con i cittadini. 

"Chi si candida in Comune lo fa per restarci. Avevo detto che l'assessore Zanella ci avrebbe stupito e ci ha stupiti - punge il sindaco - dimettendosi a meno di due mesi dall'insediamento della giunta. Ora non ci perdiamo d'animo, abbiamo una questione di credibilità verso gli elettori. Dobbiamo fare la tranvia e non i rimpasti".

Una decisione che l'ormai ex assessore definisce "sofferta", nel momento più delicato per Futura, dopo la morte del presidente Piergiorgio Cattani e il ritiro del fondatore Ghezzi dalla politica attiva. 

"Credo che non sarà un posto comodo perché come opposizione - spiega Zanella - in Consiglio provinciale dobbiamo ricostruire per tornare maggioranza nel 2023".

Già aperto il totonomi per il successore in giunta, che dovrebbe essere un tecnico e, garantisce Ianeselli, arriverà nell'arco di pochi giorni. In pole position Ezio Facchin, ex commissario governativo per il tunnel del Brennero.