Trento
02 Marzo 2021 Aggiornato alle 15:56
Cronaca

Wada contro il giudice Pelino. Schwazer: "Si credono superiori alla legge"

L'agenzia mondiale antidoping minaccia azioni legali contro il magistrato. La replica del marciatore e del suo avvocato, Gerhard Brandstätter
di Roberto Vivarelli

Bufera annunciata dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari di Bolzano, Walter Pelino, di archiviare il  procedimento penale a carico di Alex Schwazer.

La Wada, agenzia mondiale antidoping,  si dice - testualmente - sconvolta e inorridita dalle accuse avanzate dal giudice Pelino, definendole infondate, prive di sostanza e minacciando azioni legali contro lo stesso magistrato. 

Immediata la replica di Schwazer: "Non mi aspettavo altro - ha detto - loro si sentono superiori a tutto e tutti, anche alla legge"

Il suo legale, Gerhard Brandstätter, sottolinea che la Wada con le sue dichiarazioni ha offeso la magistratura italiana. 

La palla dunque passa alla procura e gli accusatori di Schwazer rischiano di diventare accusati.

Nel frattempo gli avvocati del marciatore annunciano azioni risarcitorie in sede penale, civile e sportiva, e Schwazer non esclude un clamoroso ritorno alle prossime olimpiadi di Tokyo, a 36 anni.

"Sono già  tornato in gara una volta, tornerei una seconda. Ma ciò che è più clamoroso di mio eventuale rientro, aggiunge, è leggere nero su bianco ciò che ha concluso un giudice ordinario". 
Ossia che il marciatore di Racines "non ha commesso il fatto"

					

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