Trento
22 Settembre 2021 Aggiornato alle 09:32
Società

A Sclemo sorgerà un albergo diffuso: "Così il borgo riprende vita"

L'idea partita da un antico fienile. Ora quattro storici edifici della frazione di Stenico verranno ristrutturati per accogliere i turisti. Il sindaco Mattevi: "una nuova visione del borgo a rischio spopolamento"

Comincia da un antico fienile il progetto di un albergo diffuso a Sclemo, frazione di Stenico: 115 abitanti a 700 metri di quota. Lontano dalle mete più affollate, del suo turismo lento si parlava già negli anni Venti sulla rivista del Touring Club italiano.

Da allora è passato un secolo. L'idea di Nicola Zucca - milanese di nascita - quella di ristrutturare quattro edifici storici di questo borgo per creare accoglienza e turismo. 

L'obiettivo quello di unire l'ospitalità con un nuovo stile di vita, più lento e più sostenibile. Perché se il turismo è tra i settori più colpiti dalla crisi sanitaria, il covid ha messo in luce nuove priorità. "Chi come me viene dalla città è alla ricerca di nuovi spazi e di un nuovo benessere", spiega Zucca, founder di Hara abitare e promotore dell'iniziativa

"Nei nuovi edifici verranno realizzati appartamenti e stanze di diverse dimensioni, prezzi sui 1600 euro al metro quadrato, un'unica reception in centro alla frazione". Il piano, quello di realizzare l'albergo diffuso entro la prossima primavera. 

Un progetto sostenuto dall'amministrazione comunale di Stenico, che ha già in programma altri interventi di riqualificazione del borgo, attorno a cui sorgeranno anche nuovi vigneti, 20 ettari di filari per produrre Trento doc.

"Li ha acquistati la famiglia Lunelli", spiega il sindaco di Stenico Monica Mattevi. "Il borgo di Sclemo era a rischio spopolamento. Ora due progetti possono portare nuove opportunità turistiche e lavorative".

					

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