Trento
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 22:44
Scuola

Bolzano: tamponi obbligatori a scuola, primo giorno tra caos e proteste

A Bolzano diversi genitori hanno portato a scuola i loro figli senza l'autorizzazione ai tamponi obbligatori per accedere alle lezioni in presenza. La protesta ha coinvolto diversi istituti e in qualche caso sono intervenuti anche i Carabinieri
di Cinzia Berardi, Filippo Pitscheider, Matteo Tiozzo

Alle elementari Don Bosco di Bolzano questa mattina diverse mamme sono rimaste nei paraggi della scuola anziché tornare a casa: sapevano che di lì a poco la scuola le avrebbe chiamate per chiedere di ritirare i bambini. Da oggi infatti un'ordinanza provinciale prevede la didattica in presenza solo per le famiglie che accettano i tamponi.
ll divieto di ingresso è scattato anche se i test a scuola non sono ancora arrivati. 
Per convincere i genitori i Carabinieri sono intervenuti in diverse scuole, come la Ada Negri, la Martin Luther King e quella di San Giacomo. Da parte loro i ribelli stanno rispondendo con ricorsi al Tar e azioni legali. 
L'adesione delle famiglie al progetto della Provincia è stata altissima: ma qualcuno spiega di aver ceduto solo perché non sapeva a chi lasciare i figli.   
Nonostante il parere negativo del Miur all'operazione (vedi approfondimento allegato), la Provincia di Bolzano insiste: abbiamo avuto disco verde - dicono - direttamente dal ministro Speranza.

					

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