Trento
04 Agosto 2021 Aggiornato alle 17:03
Salute

Riaperture, lo studio: "Servono ancora restrizioni per limitare i decessi"

Lo studio coordinato dalla ricercatrice trentina Giulia Giordano suggerisce cautela. Solo quando tutti gli over 60 saranno vaccinati i decessi per Covid 19 finiranno

Allentare sì ma con cautela. Un nuovo studio italiano pubblicato sulla rivista "Nature" mette in guardia dal rischio di aperture troppo accelerate anche nel pieno della campagna vaccinale.

Incrociando modelli matematici e aspetti clinici un gruppo di studiosi capitanati da Giulia Giordano, ricercatrice dell'università di Trento, ha elaborato un modello che potrebbe dirci molto sulle prossime settimane e i prossimi mesi. All'analisi hanno preso parte anche Politecnico di Milano e San Matteo di Pavia.

"Abbiamo confrontato diversi scenari andando a variare da un lato la velocità della campagna vaccinale e dall'altro la contagiosità del virus in base alle nuove varianti e la forza delle restrizioni".

Restrizioni che hanno dimostrato di abbattere il contagio in maniera molto più veloce rispetto anche a una campagna di vaccinazione a passo spedito.

"Aprire tutto e poi chiudere quando ormai si è lasciata l'epidemia libera di correre porta invece a molti decessi e ricoveri in più"

E Sars Cov-2 ha dimostrato di sapere fare bene i conti: con meno restrizioni e vaccinazioni rapide il rischio è di altri 50 mila morti, che diventerebbero addirittura 90 mila in caso di rallentamento della campagna.


"Andando a mettere in atto delle restrizioni adeguate sufficientemente forti noi possiamo ridurre i decessi molto più di quanto non potremmo fare con la campagna di vaccinazione che è la più veloce concretamente possibile"

In italia, dice la studiosa, la logistica si sta dimostrando all'altezza. Ma non tutto è prevedibile: a cominciare dalle forniture dei vaccini
"una volta che avremo vaccinato tutte le persone sopra i 60 anni sarà abbastanza verosimile vedere una riduzione drastica dei decessi e quindi poter riaprire in completa sicurezza".

Aprire a intermittenza aumenta anche l'impatto socioeconomico: più tempestive sono le restrizioni, minori saranno durata e costi:
"Dal punto di vista del nostro studio sarebbe molto meno rischioso aspettare...se ci dobbiamo trovare, meglio farlo all'aria aperta".

					

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