Trento
05 Maggio 2021 Aggiornato alle 22:37
Scuola

Università, le lezioni tornano in presenza. "Aspettiamo i fuori sede"

Rigidi i protocolli, ma tornano in presenza i corsi per primi anni di triennali e magistrali, più i laboratori. "Ampia l'adesione del personale alla campagna vaccinale". Per settembre, si punta al rientro più ampio possibile
di Francesco Maltoni

Niente quarto d'ora accademico, pause abolite. Pur tra rigidi protocolli, all'università di Trento studenti del primo anno e laboratori tornano in presenza. Si chiude così un lungo intervallo tra zona rossa e vacanze pasquali.

Spoglie le bacheche, che potranno tornare presto ad accogliere annunci e opportunità. Ma il 70 percento degli iscritti all'ateneo è fuori sede. Una popolazione che negli ultimi tempi è in gran parte mancata. "Noi siamo pronti per riceverli - spiega il dirigente Paolo Zanei - abbiamo riaperto le biblioteche e oggi riapriamo la sala studio più grande che abbiamo da 170 posti. Anche lì - aggiunge - con accesso su prenotazione".

Aperture favorite anche dalla campagna vaccinale che ha coinvolto il personale: "Ad oggi dati ufficiali non sono stati prodotti - continua Zanei - però il sentito è quello di una forte adesione del personale docente e tecnico amministrativo che ha già fatto il vaccino".

In autunno lezioni in presenza per tutti: questo l'obiettivo del nuovo rettore Deflorian: "Saranno incentivati a produrre attività in autonomia e poi rercarsi in aula per discutere gli argomenti - conclude Zanei - in funzione delle nuove sedi che saranno inaugurate, a partire da palazzo Consolati, troveremo il modo di organizzare al meglio a didattica a partire da settembre".

					

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