Trento
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 22:44
Cronaca

L'arancione scatena lo shopping. Gli estetisti: "Danneggiati dagli abusivi"

Subito corsa a rinnovare il guardaroba per la primavera. "Noi chiusi in zona rossa e così le nostre clienti si sono rivolte a chi lavora abusivamente da casa", lamentano i centri estetici. Conto alla rovescia per l'addio - forse definitivo - alla Dad
di Francesco Maltoni

"Ho preso delle magliette e dei pantaloni estivi. Non avevo più niente da mettermi", racconta una ragazza all'uscita di un negozio di abbigliamento.

Primo giorno in zona arancione in Trentino ed è subito corsa a rinnovare il guardaroba. Finita la zona rossa nazionale, si torna alle colorazioni locali. E la provincia di Trento assieme a Veneto e Marche è la sola a cambiare colore rispetto al quadro ore pasquale.

Sì tornano ad alzare le saracinesche e riparte lo shopping, ad esclusione dei centri commerciali nelle giornate di sabato e domenica

"Io sto lavorando bene - racconta la negoziante Sara Libardi - la gente ha voglia di uscire e fare acquisti". "Certo, per vedere la differenza - interviene la collega Ilaria Cavallone - ci vorrebbe la zona gialla".

Aperti dopo quasi un mese anche parrucchieri e centri estetici. Ed è già pieno di appuntamenti anche se, sottolinea Silvia Pagliarini "molte clienti si sono rivolte alle abusive che lavorano in casa e senza sicurezza".

Addio - si spera definitivo - alla didattica a distanza. Finite le vacanze di Pasqua tra domani e giovedì si torna in presenza elementari e medie al 100 percento e le superiori al 50.

Consentiti gli spostamenti entro il proprio comune, anche per andare a fare visita ad amici o parenti in massimo due adulti, più due under 14.

Per chi vive in comuni entro i 5mila abitanti, concesso uscire entro un raggio di 30 km ma non per raggiungere il capoluogo.

					

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