Trento
18 Maggio 2021 Aggiornato alle 15:57
Salute

Volano, la Rsa covid torna libera dal virus

L'ingresso dei primi ospiti. L'ossigeno ancora in giardino. Il direttore: "Abbiamo avuto 600 pazienti, è stata una grande impresa collettiva"
di Elisa Dossi

All'ingresso della Rsa ancora le enormi bombole d'ossigeno liquido. 600 litri, ne consumavano 4 volte tanto nei giorni più critici della pandemia. Ora non servono più. Alle porte di Rovereto, la casa di riposo di Volano è stata la prima Rsa covid d'Italia. Ora rientrano 60 ospiti, non più malati. 

Un anno fa, era aprile, i turni massacranti e l'alleanza tra oss e infermieri per cercare disperatamente di salvare vite, racconta emozionato Fulvio Veneri: "Ognuno supportava l'altro ci siamo rinforzati nella difficoltà".

Una rivoluzione spiega il direttore Livio Dalbosco: "Una grande sfida collettiva vinta insieme che ci ha permesso di accogliere 600 persone". Non solo anziani, spesso anche adulti e adolescenti per evitare i contagi.

Il pensiero della presidente della struttura Francesca Parolari va ai 35 che hanno perso la vita. E alla ripartenza, con i vaccini gli eventuali contagi saranno gestibili direttamente nelle singole rsa: "Abbiamo fatto di tutto per evitare che il virus entrasse nelle strutture trentine, per tutelarli, adesso però è il momento di riavvicinarci con massima prudenza alla normalità".

					

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