Trento
13 Giugno 2021 Aggiornato alle 20:39
Società

Assegno di natalità, sindacati e Acli: "Bimbi tutti uguali, riscriviamolo"

Hanno scelto, simbolicamente, il Punto d'Incontro, per lanciare la petizione "I bambini hanno tutti uguali diritti". Sindacati e Acli stanno raccogliendo le firme su piattaforma web: "No a discriminazioni" dicono
di Elisa Dossi

Ad alcuni bambini si dice "no" fin dalla culla "tu non hai diritto pur in condizioni di reddito più basse"


Rivedere l'assegno di natalità, spiega Andrea Grosselli, segretario Cgil, cancellando il vincolo dei 10 anni di residenza in Italia: è la richiesta fatta insieme a Cisl e Uil a giunta e Consiglio provinciale trentini. Un appello che viene anche dalle Acli, il vicepresidente Walter Nicoletti:


 i bambini che sono tutti uguali per noi quindi è un obiettivo di civiltà


Il sostegno alla natalità della giunta trentina prevede un bonus di almeno 1200 euro per i nuovi nati. "La residenza in Italia da 10 anni, è un criterio più stringente di quello del Family act approvato dal Senato a fine marzo, in cui il requisito è di due anni" dicono. E ancora: 

 in altre regioni a guida leghista tipo Friuli Venezia Giulia o Veneto non ci sono requisiti di questo tipo. Al più, la residenza in regione 


Tra i firmatari, a titolo personale, anche rappresentanti di Forum delle Famiglie, Famiglie arcobaleno, Ordine dei  medici, Caritas, Comunità islamica, Cooperazione. 


abbiamo bisogno di rafforzare tutto il tessuto socioeconomico con contributo anche di chi decide di inserirsi e essere accolto in questa terra 


					

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