Riapre il Boè, un rifugio per l'estate e l'inverno
Il cantiere è durato tre anni e ora il rifugio Sat nel cuore delle Valli ladine si prepara anche all'apertura invernale
Ci sono voluti tre anni per ritrovare il rifugio Boé nel cuore del gruppo del Sella, uno tra i presidi alpini della Sat più conosciuti dagli escursionisti, punto di passaggio per le discese dal Sass Pordoi, centro perfetto delle quattro valli ladine di Fassa,Gardena,Badia e Livinallongo.
Dopo una lunga ristrutturazione, apre in concomitanza con l'avvio ufficiale della stagione estiva dei rifugi alpini, rinnovato e ricco di tecnologie, a gestirlo da oltre
trent'anni la famiglia Vaia di Alba di Canazei
Una ristrutturazione non semplice quella del Rifugio Boè, a 2783 metri di quota, un cantiere estremo per le condizioni meteo e le incessanti nevicate degli ultimi anni che hanno rallentato non poco la conclusione dei lavori.
A fianco all'edificio storico vi è ora un corpo nuovo e tanta tecnologia.
Con gli ultimi rifornimenti e il carico con l'elicottero per la famiglia Vaia e il rifugio Boè, inizia una nuova avventura che garantirà agli appassionati della montagna anche un punto d'appoggio nei mesi invernali
Dopo una lunga ristrutturazione, apre in concomitanza con l'avvio ufficiale della stagione estiva dei rifugi alpini, rinnovato e ricco di tecnologie, a gestirlo da oltre
trent'anni la famiglia Vaia di Alba di Canazei
Una ristrutturazione non semplice quella del Rifugio Boè, a 2783 metri di quota, un cantiere estremo per le condizioni meteo e le incessanti nevicate degli ultimi anni che hanno rallentato non poco la conclusione dei lavori.
A fianco all'edificio storico vi è ora un corpo nuovo e tanta tecnologia.
Con gli ultimi rifornimenti e il carico con l'elicottero per la famiglia Vaia e il rifugio Boè, inizia una nuova avventura che garantirà agli appassionati della montagna anche un punto d'appoggio nei mesi invernali