L'assalto ai laghi trentini: "Qui è meglio del mare"

Tutto esaurito come prima della pandemia. E la formula del campeggio piace ai turisti (tra cui molti stranieri) che all'aria aperta dimenticano il Covid

Nelle strutture ricettive della Valsugana il telefono squilla di continuo, ma la risposta è sempre la stessa: "Siamo al completo almeno fino al 25 agosto".

Da Caldonazzo a Levico non si trova nemmeno una piazzola libera, come conferma il titolare del lago di Levico Camping Village, Andrea Antoniolli: "C'erano parecchi dubbi a inizio stagione, però è andata bene e siamo contenti. La formula del campeggio, con la possibilità di stare all'aria aperta, di avere distanziamento, di usufruire di servizi propri e autonomi, dà sicurezza e fa dimenticare anche il momento del Covid".

Tanti gli arrivi dal nord Europa - soprattutto olandesi e tedeschi - che ora stanno cedendo il posto ai turisti italiani. Tutti alla ricerca di una combinazione di lago, montagna e sport. E per chi arriva da nord il Trentino è la prima opportunità di respirare quell'aria italiana che tanto piace al di là delle Alpi. Stefano Ravelli, direttore dell'Apt Alta Valsugana: "Gli stranieri apprezzano il respiro italiano, l'aria italiana, il divertirsi, la socialità".

E un piccolo turista olandese conferma. "Che ti piace qui?" "La pizza!", risponde.