Trento
22 Gennaio 2022 Aggiornato alle 23:29
Scienza & Tecnologie

Le zanzare tigre salgono in quota

Il monitoraggio del Museo civico di Rovereto: fino a luglio pochi insetti grazie al meteo freddo e secco, ma per i prossimi mesi è prevista una diffusione più ampia, anche ad altitudini più elevate
di Laura Galassi

Il Museo civico di Rovereto da più di 20 anni conta le uova delle zanzare tigre, anticipando le infestazioni. 
In base ai monitoraggi che riguardano Rovereto, Vallagarina e Alto Garda, il bollettino di questa estate finora è positivo. "Merito" delle condizioni meteo, con un maggio freddo e un giugno asciutto. "Tutto può cambiare dopo questo luglio", avverte però Alessio Bertolli, vicedirettore del Museo Civico. 
D'ora in avanti attenzione quindi a sottovasi, annaffiatoi e, più in generale, qualsiasi luogo dove può stagnare l'acqua. Ne basta infatti pochissima per far proliferare le zanzare tigre. 
A differenza di quella comune, le tigri e le coreane prediligono la città e pungono anche di giorno. Per una lotta efficace, dicono gli esperti del museo, ogni cittadino deve fare la sua parte.
I comuni più infestati, secondo il monitoraggio attuale, sono Ala, Arco e Brentonico, nonostante i suoi 700 metri di altitudine. Un nuovo habitat - già previsto dagli esperti del Museo Civico - favorito dai cambiamenti climatici. 

					

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