Trento
17 Ottobre 2021 Aggiornato alle 23:00
Arte & Cultura

Canal San Bovo: i 50 anni della biblioteca che ha tenuto unita la comunità

Oltre 16.000 volumi nello spazio culturale di questo borgo nel Vanoi Un'istituzione che nei 50 anni di vita ha saputo rinnovarsi e arricchirsi, di libri, ma non solo. E durante il lockdown per Covid-19 ha saputo fare compagnia agli abitanti più soli
di Francesco Macaro

Canal San Bovo, la biblioteca sotto il municipio. Quasi a fare da fondamenta delle tradizioni del borgo. Come ci racconta Mansueto Sperandio, bibliotecario per 35 anni. Che subito ci mostra i libri con la storia - e le storie - della gente del Vanoi.

Ci sono le testimonianze dei paesani andati all'estero. Un libro parla del trasporto della legna via fiume verso Venezia. Ma questo spazio culturale custodisce oltre 16.000 volumi, di tutte le categorie. L'ex bibliotecario mostra con orgoglio alcune prime copie di libri sull'arte di Michelangelo e Leonardo. C'è anche una prima edizione dedicata ai fumetti. 

Libri certo, ma non solo. Fino al 2012, tre sere a settimana, Mansueto organizzava sedute di ascolto musicale. Partendo dalla musica classica. Vero appassionato, ha costruito un archivio di oltre 800 vinili. Alcuni introvabili. E con l'arrivo di Internet, nel '91, l'idea di organizzare dei corsi: software per ufficio, navigazione sul web, ma anche pittura, fotografia.

Da cinque anni il testimone è passato a Giuliana Filosi. E tra le sezioni che lei ama di più, quella dei dvd da più di mille titoli. Ancora molto richiesti.

Veniva qui anche Paolo Cavagnoli, pioniere dell'assistenza sociale trentina, da poco scomparso. Ha donato alla biblioteca vari cimeli sull'alluvione del '66.

Questo borgo trentino a due passi dalla veneta Feltre, dopo l'emorragia migratoria per la crisi agricola degli anni '50, oggi fa i conti con la fuga dei laureati e il calo demografico. Così, per tenere unita la comunità nei mesi bui di pandemia, è nata Biblio a casa tua, con la consegna di libri a domicilio. E le favole al telefono da dedicare a un proprio caro che non si poteva incontrare.

Con la popolazione sparsa su sette frazioni, è impossibile contenere l'attività culturale entro quattro mura. Ecco allora le mostre all'Ecomuseo locale. Le presentazioni di libri itineranti. I corsi di lettura espressiva nelle scuole, le fiabe all'asilo. Ma anche il trekking letterario, in giro per i boschi.

Non è un caso se anche il primo cittadino di Canal San Bovo, Bortolo Rattin, vede in questa storica istituzione un'assicurazione sul domani della propria comunità.

					

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