Trento
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 19:42
Trasporti & Viabilità

Trento, rete di cittadini contro il bypass ferroviario in Sinistra Adige

La proposta alternativa rispetto a quella di Rfi è una circonvallazione con 18,5 chilometri in galleria dall'interporto a Calliano. Intanto il Comune di Trento fa sapere che il progetto di Rete ferroviaria è al vaglio del Ministero

Una rete di cittadini per fare massa critica contro il progetto di circonvallazione ferroviaria di Trento voluto da Rete ferroviaria italiana e, contemporaneamente, per proporre un bypass alternativo in Destra Adige, sotto il Bondone anziché sotto la Marzola.

Un colpo di reni rispetto al lavoro svolto dal comitato San Martino, che l'ingegner Paolo Zadra spiega con la necessità di allargare il bacino di persone coinvolte. 

D'altro canto gli spazi di confronto messi a disposizione dal Comune al Trento Lab di Torre Mirana non convincono i cittadini per le limitate possibilità di interazione, la presenza di informazioni poco esaustive e non aggiornate. 

Il piano alternativo voluto dalla rete di cittadini prevede una galleria di 18,5 chilometri con innesto all'interporto e uscita, in Destra Adige, di fronte a Calliano. Secondo l'ingegner Mario Perghem Gelmi i vantaggi sono innegabili, a partire dal non interessamento delle falde della collina Est di Trento e dall'eliminazione dei cantieri in città. 

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Intanto il Comune di Trento fa sapere che il progetto di circonvallazione ferroviaria di Rfi è già al vaglio del Ministero perché Rete ferroviaria ha completato lo studio di fattibilità. Qui la nota del Comune. 

 
Rete Ferroviaria Italiana ha trasmesso alla Commissione nazionale per il dibattito pubblico e al Ministero delle Infrastrutture - Consiglio superiore dei Lavori pubblici il progetto di fattibilità tecnica ed economica della Circonvallazione ferroviaria di Trento avviando così l'iter previsto per l'approvazione. Il progetto sarà condiviso anche con il Comune di Trento quando il Consiglio superiore dei Lavori pubblici avrà accertato che la documentazione trasmessa da Rfi sia completa ed esaustiva (per questa prima verifica sono previsti 15 giorni, a meno che non si verifichi la necessità di ulteriori integrazioni). A quel punto, quando il progetto supererà questo esame preliminare, Rete Ferroviaria Italia procederà alla richiesta di Valutazione di impatto ambientale e di verifica preventiva di interesse archeologico. Sarà inoltre convocata la Conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto, che quindi diventerà pubblico. 

La normativa stabilisce che Rfi avvii fin da ora la procedura di dibattito pubblico provvedendo alla scelta di un coordinatore del dibattito, che sarà individuato dall’elenco di esperti nella gestione dei processi partecipativi istituito dall'apposita Commissione nazionale.  Il coordinatore, sulla scorta di un dossier di progetto fornito da Rfi, elaborerà entro 15 giorni dall'incarico un progetto di dibattito pubblico stabilendo i temi di discussione, il calendario degli incontri e le modalità di partecipazione. Inoltre eventualmente potrà richiedere integrazioni e modifiche al dossier di progetto. Al termine della fase del dibattito pubblico, il coordinatore dovrà redigere una relazione conclusiva facendo emergere tutte le posizioni in campo.
Appena disponibile, il progetto di fattibilità tecnica ed economica della Circonvallazione ferroviaria sarà naturalmente illustrato in Consiglio comunale e sarà approfondito nei suoi vari aspetti anche avvalendosi di TrentoLab, lo spazio dedicato alle trasformazioni urbanistiche dei prossimi anni.

Nella lettera che accompagna la trasmissione del progetto, Rfi descrive così l'opera: "La realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento nella fase di esercizio consentirà il sostanziale annullamento degli impatti, reali e potenziali, oggi generati sul centro urbano dal transito delle merci. Il progetto consente uno sviluppo sostenibile ed inclusivo dei territori in cui si inserisce, in quanto intervento trainante di iniziative che generano valore in senso più ampio, accelerando dinamiche di crescita economica, sociale e turistica, con particolare attenzione all’ambiente, sia a scala locale che sovracomunale, contribuendo al miglioramento della qualità della vita, all’incentivazione della mobilità sostenibile, al potenziamento della vivibilità turistica del territorio, allo sviluppo di attività logistiche e dell’occupazione, alla riqualificazione urbana e fruibilità del territorio".

 

					

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