Trento
17 Ottobre 2021 Aggiornato alle 23:00
Salute

Green Pass, i servizi essenziali contano gli assenti. Ma non c'è emergenza

Diego Salvatore (Trentino Trasporti): "Il 10% degli autisti è senza green pass. Segnaleremo qualche corsa urbana soppressa, ma quelle per gli studenti saranno garantite". Vigili del Fuoco e Servizio Strade non temono contraccolpi per le defezioni

I servizi pubblici essenziali in Trentino fanno la conta dei dipendenti senza green pass.

A poche ore dall'obbligo - come previsto dal DPCM appena emanato - i dirigenti vogliono capire l'entità del problema. E' così per Trentino Trasporti. Il presidente Diego Salvatore parla del 10% dei 900 autisti senza certificato verde

Qualche corsa urbana in meno, ma i servizi per gli studenti, soprattutto extraurbani, saranno garantiti. C'è poi un 4-5% di dipendenti che ha promesso di effettuare il tampone. 

Tra i Vigili del Fuoco - i 150 permanenti e i circa 5.500 volontari dei 237 corpi comunali - chi non ha fatto il vaccino non supera il 7-8%. Il dirigente della Protezione civile, Raffaele De Col, assicura che le urgenze saranno prese in carico, ove servisse, dai corpi dei comuni vicini.

Neppure la manutenzione delle strade subirà contraccolpi. Lo garantisce Giancarlo Anderle, dirigente del servizio provinciale.

Il dipendente senza green pass all'ingresso non potrà accedere in ufficio. Saranno giorni di assenza ingiustificata, compresi festivi o riposi. Niente stipendio, né contributi. 

Se l'irregolarità sarà verificata quando il lavoratore è già in ufficio - nell'ambito di controlli a campione o a tappeto, previsti dal decreto ogni giorno per almeno il 20% del personale a rotazione ove assenti i controlli all'ingresso - il dipendente sarà subito allontanato. Per lui, in base alla normativa, prevista anche una sanzione amministrativa tra 600 e 1.500 euro.

					

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