Trento
29 Giugno 2022 Aggiornato alle 16:56
Sport

Emozione al Festival con le campionesse dei 100 metri paralimpici

Ambra Sabatini (oro), Martina Caironi (argento) e Monica Contraffatto (bronzo) protagoniste all'auditorium Santa Chiara dopo la grande vittoria di Tokyo nello sprint. "Siamo persone normali"
di Francesco Maltoni

"Non siamo supereroi, siamo cadute e ci siamo rialzate come succede a tanti di noi".

Poco più di un mese fa, sotto una pioggia battente, sulla pista di atletica di Tokyo si è realizzata delle imprese più incredibili dell'estate sportiva italiana.

Tre delle 69 medaglie paralimpiche di Tokyo sono arrivate dalla stessa specialità, i 100 metri femminili, un podio tutto azzurro che si è ritrovato sul palco dell'auditorium Santa Chiara.

Ambra Sabatini si allenava sulla pista di atletica anche prima dell'incidente che le cambiò la vita. Oggi oltre all'oro olimpico detiene anche il miglior tempo al mondo.

L'argento Martina Caironi gareggia da dieci anni, ha vinto medaglie e titoli mondiali. Ma oggi sente di aver realizzato qualcosa che resterà negli annali.

Il bronzo Monica Contrafatto, ex militare, rimase ferita in un attentato in Afghanistan. Ora, invita a non spegnere i riflettori sulla disabilità e dice "siamo persone normali".

Ma quel giorno a Tokyo, davvero sembravano volare.

					

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