Trento
03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 13:36
Turismo

Gli albergatori dicono sì al green pass ma le prenotazioni si sono fermate

A Levico la 75esima assemblea annuale dell'Asat, l'associazione degli albergatori e delle imprese turistiche del Trentino

Gli albergatori trentini, riuniti per la 75esima assemblea dell'Asat, fanno buon viso a cattivo gioco e dicono sì al green pass semplice, dunque ottenibile anche con i tamponi, per i loro ospiti. Ma per il presidente dell'associazione Gianni Battaiola rimangono comunque delle incertezze: quelle delle famiglie con figli dai 5 agli 11 anni, per i quali arriverà il via libera al vaccino ma non si sa se dovranno avere il green pass, e quella che viene definita la concorrenza sleale degli affitti brevi, per i quali la certificazione non è richiesta.

"Un ospite che arriva in albergo è controllato - ha detto Battaiola una persona che affitta una casa, magari anche con numerosi amici, invece non lo è"

Intanto il comparto fa i conti con l'aumento dei contagi: rispetto alla stagione pre-pandemia le prenotazioni estere, che valgono la metà del mercato trentino, sono crollate di oltre il 75%. E' vero che gli italiani crescono dell'11% ma è una domanda che non compensa i cali, perché concentrata nei periodi di picco delle vacanze tradizionali. Poche le disdette ma le prenotazioni al momento si sono fermate.

L'altra grande incognita riguarda i lavoratori stagionali: si sta pensando a incentivi per la residenzialità, come foresterie a disposizione dei dipendenti, e contratti più lunghi, di almeno 8 mesi

					

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