Trento
03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 13:36
Arte & Cultura

A Lavis la musica dei Queen e il mito di Freddie . "Passione senza fine"

Trent'anni fa la scomparsa dell'iconico frontman. A Lavis, vive uno dei più grandi appassionati in Italia della band britannica: "Sono in contatto con il chitarrista Brian May e l'ho incontrato una decina di volte", racconta Leonardo Pelz
di Francesco Maltoni

"Non era solo uno showman, ma era soprattutto un compositore di alto livello, un grande cantante e anche un pianista. Insomma, un artista a tutto tondo". Leonardo Pelz lavora in banca ma per lui la musica dei Queen è molto più che un passatempo. "È una passione - racconta - che mi ha portato a entrare in contatto con il chitarrista della band Brian May. Mio figlio Thomas, fece un disegno e glielo consegnai di persona a Bologna nel 2017, ma l'ho incontrato una decina di volte in tutto".

A Lavis la sua collezione tra vinili, rarità, statue, magliette. E soprattutto articoli italiani e stranieri dagli anni 70 in poi. Era un bambino quando Freddie Mercury venne sconfitto dall'Aids, "le cronache dell'epoca non si fecero scrupoli a dipingerlo come un "idolo scandaloso" per la sua omosessualità", sottolinea.

"Se oggi Freddie fosse vivo? Magari avrebbe tentato altre strade come già aveva fatto con la fusione tra pop e lirica"

E intanto il mito resta vivo grazie a fan come Leonardo attivi sui social e non solo. Contribuisce con articoli e contenuti alla pagina "Comunità Queeniana Italiana" e fa parte di ben due fan club. "Forse la cosa più bella è di aver conosciuto tantissime belle persone di tutto il mondo e aver stretto amicizie che durano da ormai più di vent'anni".

					

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