Trento
03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 13:36
Società

Violenza sulle donne: in pandemia aumentano i casi ma calano le denunce

475 le denunce nel 2020. Durante il lockdown sono stati di meno gli ammonimenti e gli accessi al pronto soccorso, ma i soprusi in famiglia sono aumentati. Rinnovato il protocollo d'intesa tra istituzioni per combatterli
di Laura Galassi

Circa il 90% delle violenze sulle donne non viene denunciato. è con questa premessa che vanno letti i dati presentati dalla Provincia di Trento alla vigilia del 25 novembre
Il 2020, anno di lockdown, ha visto contemporaneamente un inasprimento dei soprusi domestici - che sono il 90% dei casi - e una diminuzione del 30% di denunce e ammonimenti, così come degli accessi al pronto soccorso
Delle 475 denunce in Trentino, una media di oltre una al giorno, 322 riguardano atti di violenza fisica, 109 psicologica. 
Per combattere il fenomeno è stato rinnovato il protocollo d'intesa tra Commissariato del Governo, Consorzio dei Comuni, Procure, Azienda sanitaria, Università e Provincia. Per la prorettrice Barbara Poggio, la violenza è un problema culturale, e per questo è fondamentale tornare a fare rete sui percorsi di educazione di genere. "Era stato creato questo sistema virtuoso nel quale l'università lavorava con provincia e altre istituzioni. Questo sistema è stato sospeso; l'università continua però questo lavoro in autonomia, ma sarebbe bello tornare tornare a collaborare".
La pensa diversamente l'assessora provinciale Stefania Segnana: "Abbiamo semplicemente rimodulato i corsi, che prima di essere portati nella scuole devono passare al vaglio di Iprase".

					

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