Trento
07 Ottobre 2022 Aggiornato alle 15:27
Arte & Cultura

La libertà di arrampicare, una mostra per ricordare Roberto Bassi

“La libertà di arrampicare”. E' il titolo della mostra fotografica ospitata dalla biblioteca della Sat, nella sede di via Manci a Trento, dedicata a Roberto Bassi, un pioniere dell'arrampicata libera nella valle del Sarca
di Giovanni Motter, montaggio Paolo Bosatra

Un innovatore, uno sperimentatore, questo era Roberto Bassi. Dalla scuola Graffer muove i suoi primi passi nell’alpinismo classico che  fin da subito  gli sta stretto. L’esperienza da giovanissimo in California dove conosce e pratica un nuovo modo di affrontare la montagna: l’arrampicata libera.
Durante gli anni ’80 inizia ad aprire e chiodare alcune tra le vie più famose del Trentino, come “Zanzara e Labbradoro” aperta con l’amico Manolo sul Monte Colodri, forse la più celebre via sportiva di più tiri nella valle del Sarca.

Un mito dell’arrampicata trentina, scomparso a 33 anni nel 1994 a causa di un incidente stradale.
La mostra che lo ricorda è  nata dalla donazione fatta alla Sat  della sorella Cristina e curata da  Silvia Miori, allestita nella biblioteca della Sat  è stata prorogata a tutto febbraio.

					

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