Incidenti sulle piste, i maestri di sci: "Velocità sconsiderate"
Il collegio provinciale avverte: attenzione anche alla velocità sulla neve artificiale e al consumo di alcol
Sulle piste trentine si chiude una settimana segnata da due incidenti mortali, prima a Folgarida e poi a Pinzolo. In vista dei nuovi arrivi per Carnevale, i maestri di sci mettono in guardia sugli atteggiamenti più pericolosi, a partire dalla mancanza di consapevolezza dei propri limiti. Marco Villotti, consigliere del collegio provinciale, fa notare come nelle discese si incontrino sempre più spesso persone che sciano a velocità sconsiderate rispetto alle capacità.
I rischi derivano anche dall'attrezzatura non adeguata e dalle poche nevicate che hanno lasciato scoperto il bordo pista. Inoltre, la neve artificiale, fanno notare gli esperti, è molto più veloce di quella naturale. Senza contare che il divieto di consumo di alcol sulle piste, in vigore dal 1° gennaio, spesso non viene rispettato.
Rispetto al 2019 gli incidenti sugli sci impattano poi su una sanità già sotto pressione per la pandemia. Al pronto soccorso ad esempio sono abituati alla stagionalità degli infortuni, ma il Covid-19 complica non di poco l'accettazione e la gestione dei pazienti.
I rischi derivano anche dall'attrezzatura non adeguata e dalle poche nevicate che hanno lasciato scoperto il bordo pista. Inoltre, la neve artificiale, fanno notare gli esperti, è molto più veloce di quella naturale. Senza contare che il divieto di consumo di alcol sulle piste, in vigore dal 1° gennaio, spesso non viene rispettato.
Rispetto al 2019 gli incidenti sugli sci impattano poi su una sanità già sotto pressione per la pandemia. Al pronto soccorso ad esempio sono abituati alla stagionalità degli infortuni, ma il Covid-19 complica non di poco l'accettazione e la gestione dei pazienti.