Trento
14 Agosto 2022 Aggiornato alle 14:03
Società

Quando i cani salvano vite

Sotto le macerie, nei boschi, sui sentieri di notte. I cani da ricerca della scuola provinciale trentina vengono addestrati fin da quando sono cuccioli. Abbiamo seguito una delle esercitazioni in Val di Fassa

Un ragazzo scomparso, lungo la strada per tornare a casa dopo una cena. E scatta l'allarme. Così entrano in gioco le squadre della scuola trentina dei cani da ricerca. Dopo aver fiutato un odore personale seguono le tracce dei dispersi. "Sono stati addestrati per farlo da quando erano solo dei cuccioli".

Ogni anno una quarantina di interventi, per cercare anziani che si sono persi, ragazzi scomparsi. 

Per tenersi in allenamento, ci sono esercitazioni ogni settimana, come quello che abbiamo seguito a Mazzin di Fassa. Si tratta di una simulazione: un giovane caduto in un fiume, solo l'istruttore sa come è andata. Ma i cani fiutano tutto e conducono sul ponte dove le tracce si perdono facendo intuire che il ragazzo sia caduto nel fiume. 

"Le specialità della scuola provinciale sono tre", racconta Francesco Rizzi, istruttore, alle spalle circa 150 interventi in pochi anni: "i cani molecolari, quelli da ricerca e quelli addestrati per i soccorsi sotto le macerie".

I cani fanno da guida, ma anche da compagnia. Con ognuno di loro un rapporto speciale. 

					

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