Trento
18 Maggio 2022 Aggiornato alle 06:08
Politica & Istituzioni

Autobrennero, il Pd: "Fugatti sta ignorando il Consiglio provinciale"

"Perché abbandonata l'idea di società pubblica?": anticipate le domande sulla nuova concessione che saranno portate in Aula lunedì per la seduta straordinaria chiesta dalle minoranze. La proposta da 7,2 miliardi di euro già consegnata al Governo

Sette miliardi e duecento milioni di euro in cinquant'anni, il valore della proposta presentata al Governo dalla società Autobrennero per ottenere una nuova concessione. Le minoranze in Consiglio provinciale, a Trento, contestano al presidente Maurizio Fugatti di non aver coinvolto l'assemblea su un progetto di così grande portata e si aspettano delle risposte nella seduta straordinaria ottenuta per lunedì 16 maggio, al pomeriggio. 

Incontrando i giornalisti, il Partito Democratico ha anticipato le sue richieste. "A nome dei cittadini trentini - ha detto la capogruppo Sara Ferrari - abbiamo bisogno di sapere perché si è scelto di non fare una società interamente pubblica ma di passare a un progetto con privati. E anche di sapere quali garanzie questa operazione può dare al territorio trentino che vede da sempre l'autostrada come un bene pubblico".

Senza la società pubblica, la concessione verrà messa a gara, pur con diritto di prelazione a parità di condizioni. Una scelta "più rischiosa", ha osservato il consigliere provinciale del Pd Giorgio Tonini, che ha anche sostenuto che non è chiaro chi garantirà i 7 miliardi impegnati, ipotizzando un aumento del traffico (e dei pedaggi) in autostrada a discapito della ferrovia.

Il dibattito in Aula arriva due settimane dopo la consegna della proposta della società Autobrennero al ministero delle Infrastrutture, che dovrà dare la sua valutazione. 

					

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