Trento
14 Agosto 2022 Aggiornato alle 19:31
Cronaca

Autopsia e pochi indizi per ricostruire il puzzle dell'uomo morto nel bosco

Tutte le ipotesi sono aperte e le indagini, affidate ai carabinieri, sono a 360 gradi. Non sarebbe un uomo del posto
di Stella Antonucci

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo in attesa che si delineino i contorni del mistero dell'uomo senza nome il cui corpo in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato la sera del 2 maggio nei boschi della Val Cadino sopra Molina di Fiemme. Si attendono gli esiti dell'autopsia effettuata all'ospedale Santa Chiara per capire come e quando è avvenuto il decesso.

Sotto la lente dei carabinieri di Cavalese pochissimi indizi finora, tra cui alcuni fogli sparsi rinvenuti nel bivacco di fortuna costruito dall'uomo probabilmente per ripararsi dal freddo, su cui sono stati annotati in italiano degli appunti, come il passare dei giorni... una sorta di conteggio che si ferma a dicembre. 

L'uomo era vestito con abbigliamento di montagna e aveva con sé uno zaino, ma vuoto e, soprattutto, senza documenti. Non sarebbe del posto, perché non risultano denunce di scomparse in zona.

Dunque tutte le ipotesi sono aperte e le ricerche sono a 360 gradi. Questa sera (4 maggio) del caso si occuperà la trasmissione "Chi l'ha visto?".

					

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