Trento
03 Luglio 2022 Aggiornato alle 21:45
Cronaca

Omicidio Iob, forte il quadro indiziario a carico di Dallago

Mercoledì mattina in carcere il colloquio tra il boscaiolo sospettato dell'omicidio e la sua avvocata. Si cerca ancora l'arma del delitto

Resta in carcere David Dallago, il boscaiolo 37enne di Mollaro frazione di Predaia sospettato di aver ucciso Fausto Iob, custode forestale a Sanzeno. Forte il quadro indiziario a suo carico: gli inquirenti sono arrivati a lui incrociando i dati delle celle telefoniche agganciate negli ultimi attimi di vita di Iob dai telefoni dei due e dalle riprese delle telecamere di sicurezza della zona per ricostruire gli spostamenti. Evenienze che non hanno collimato con le prime versioni rese da Dallago, che però martedì durante l'interrogatorio di garanzia davanti al Pm si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Luogo del supposto delitto a Banco di Sanzeno in lolalità Borz ancora sotto sequestro e indagini comunque ancora in corso, nei prossimi giorni sono attesi gli specialisti del Ris per i rilievi sui reperti sequestrati a Dallago, vestiti e attrezzi da lavoro; e poi non è ancora stata ritrovato l'oggetto contundente con cui Iob sarebbe stato colpito per 18 volte alla testa. 
Mercoledì mattina un lungo colloquio in carcere con la sua avvocata, Angelica Domenichelli. L'uomo, in custodia cautelare, è provato. Nessuna indiscrezione sulla linea difensiva ma non si esclude che Dallago possa essere ancora sentito dagli inquirenti nelle prossime ore.
Fausto Iob era molto conosciuto come custode degli orsi di San Romedio; era scomparso il 3 giugno, ritrovato due giorni dopo senza vita. Ieri poi la svolta nelle indagini con l'arresto di Dallago e l'accusa di omicidio volontario avvenuto, secondo l'ipotesi degli inquirenti, a seguito della scoperta da parte di Iob di un furto di legname.

					

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