Trento
14 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:23
Ambiente

Marmolada, il gigante malato

Nell'ultimo anno, le centrali meteo in vetta hanno registrato appena quattro giornate con temperature medie sotto lo zero. E lo scorso inverno è caduta la metà della neve che di solito ricopriva la superficie ghiacciata della 'regina delle Dolomiti'
di Francesco Macaro

Il distacco di un così grande fronte ghiacciato dalla Marmolada non poteva essere previsto. Eppure, proprio ieri i termometri in vetta avevano segnato la temperatura record di dieci gradi.

Le centrali meteo che tengono sotto controllo il ghiaccio in quota, dallo scorso 10 maggio hanno registrato appena quattro giornate con temperature medie sotto lo zero

A questo, secondo i glaciologi della Società Alpinistica Tridentina, si aggiunge la scarsità di precipitazioni nevose dell'ultimo anno - la metà rispetto a un inverno normale - che ha di fatto spogliato del 'cappotto bianco' la Regina delle Dolomiti. 

La primavera molto calda e il sole torrido dei primi giorni d'estate hanno intaccato ulteriormente il ghiaccio sottostante, favorendone lo scioglimento. Un lento, ma inesorabile deterioramento della 'pelle ghiacciata' della Marmolada che, settimana dopo settimana, è andata avanti anche di notte. 

Con 5-6 metri di copertura persi ogni anno, entro due lustri, la massa ghiacciata a rischio è di oltre 50 metri

Per CNR e Università di Padova, senza cambiamenti significativi, entro il 2050 resteranno solo poche placche ghiacciate, nelle zone più alte e protette dalle montagne circostanti. 

Con il rischio del moltiplicarsi di nuovi, pericolosissimi, distacchi di ghiaccio verso valle.

					

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