Trento
15 Agosto 2022 Aggiornato alle 10:54
Economia & Lavoro

Costi materie prime alle stelle, allarme dei costruttori trentini

L'aumento del prezziario deciso dalla Provincia non soddisfa la categoria, secondo cui chi lavora con il pubblico è in grande difficoltà

Con i prezzi delle materie prime alle stelle, molte imprese edili impegnate negli appalti pubblici rischiano di saltare. L'allarme arriva dai costruttori trentini, che hanno fatto il punto con i tecnici provinciali su una situazione molto delicata.

Per il presidente della categoria, Andrea Basso, l'aumento recente dei prezziari deciso dalla Provincia non è sufficiente: "molti hanno adeguato il prezziario anche al 20 per cento - ricorda Basso - noi no. La nostra media è dell'8 per cento, ma le opere civili sono arrivate solo al 4 per cento in più... quindi pochissimo rispetto ad altre regioni".

E poi la richiesta di recepire in Trentino il decreto legge aiuti, anche se il dirigente dell'Agenzia provinciale per gli appalti, Antonio Tita, ha difeso la linea trentina rispetto all'intervento statale che sarebbe - ha detto - di difficile copertura finanziaria e che  rischierebbe di essere solo un palliativo per le imprese.

Ma i costruttori sperano ancora in un'inversione di rotta. "Le imprese stanno facendo veramente fatica - è ancora Basso a parlare - ci sono cantieri che sono fermi. Vale la pena lavorare in Trentino o no? Questa è la domanda delicata. E soprattutto le aziende che sono partiti con lavori nel 2021 o 2022 non riescono più a stare in piedi. A fine anno si vedranno delle cose notevoli se non si vedrà un aiuto".

					

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