Trento
01 Ottobre 2022 Aggiornato alle 21:46
Ambiente

La pioggia non basta: bacini idrici trentini ancora osservati speciali

Secondo Meteotrentino dall'inizio dell'anno le precipitazioni sono state tra il 30 e il 50% al di sotto della media
di Anna Bigano

"Le piogge hanno contribuito a tamponare, ma non hanno risolto. Rimaniamo in uno stato di grave siccità e di emergenza idrica". Secondo Laura Boschini, dirigente dell'Agenzia provinciale per le risorse idriche, non è ancora il momento di cantare vittoria.

I dati di Meteotrentino dicono che dall'inizio dell'anno in provincia è caduto tra il 30 e il 50% di precipitazioni in meno della media: numeri che rispecchiano una situazione eccezionale anche a livello nazionale, conferma Roberto Barbiero, climatologo dell'Agenzia per l'ambiente: "Probabilmente si registrerà l'anno più caldo - almeno fino a questo momento - e più siccitoso da quando abbiamo serie storiche".

Si confida allora nel prossimo futuro: per il Centro europeo di previsioni a medio termine quella di Ferragosto potrebbe essere una settimana più piovosa del normale. Intanto proprio oggi scade l'impegno preso dal Trentino con il Veneto per rilasciare più acqua dagli invasi ed evitare la così la risalita del cuneo salino alla foce dell'Adige: "Naturalmente - precisa Boschini - questo non significa che dal giorno 11 ci disinteressiamo della questione, ma continuiamo a monitorare la situazione". 

Quello dei bacini trentini resta insomma un equilibrio fragile: nella gestione delle risorse idriche la parola chiave è ancora oculatezza. 

					

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