Trento
01 Ottobre 2022 Aggiornato alle 21:46
Economia & Lavoro

Terremoto cantina di Toblino. Dimezzato il cda

Si sono dimessi sette consiglieri su 15, in uscita anche il direttore De Biasi (che proseguirà l’attività fino a fine ottobre). "Nessuna conseguenza sulla vendemmia imminente" rassicura il presidente Federico Sommadossi

C'è tanta incertezza tra i 600 soci conferitori della cantina di Toblino di fronte alle dimissioni di 7 dei 15 consiglieri di amministrazione della cooperativa. Per molti un fulmine a ciel sereno, proprio in un periodo delicato come quello della vendemmia (si inizia con le uve base spumante giovedì 11.08, in anticipo di una decina di giorni).  Un terremoto ai vertici iniziato con le dimissioni a fine luglio del direttore Carlo de Biasi - che comunque rimarrà alla guida della cantina fino alla fine della raccolta.
Uno dei sintomi della divisione interna, alimentata da personalismi, su visioni diverse per il futuro della cantina sociale: un’azienda da 16 milioni di fatturato (in leggero calo quest'anno a causa delle grandinate del 2021) e una produzione media di 80 mila quintali di uva.
“Il cda della cantina di Toblino rimane operativo, da parte nostra c'é sempre stata massima disponibilità al dialogo” il commento del neo presidente Federico Sommadossi “la priorità in questo momento è la vendemmia, dopo ci sarà tempo per altre considerazioni”.

					

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