Trento
03 Dicembre 2022 Aggiornato alle 07:00
Politica & Istituzioni

Università. L'appello del rettore ai Comuni: "Sul futuro decidiamo assieme"

L'università di Trento deve espandersi, e avrà bisogno di scelte urbanistiche condivise con i Comuni di Trento e Rovereto. Lo ha spiegato il rettore dell'Università di Trento Flavio Deflorian durante l'inaugurazione dell'anno accademico

È un appello alle istituzioni locali, Comuni di Trento e Rovereto in primis, quello che il rettore Flavio Deflorian ha lanciato durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Trento. L'ateneo, ha detto Deflorian, nei prossimi anni avrà bisogno di espandersi. Nuove aule e nuovi laboratori avranno bisogno di spazio, e trovare i luoghi giusti serviranno scelte - anche urbanistiche - condivise con la comunità.

"A noi piacerebbe condividere le sfide dell'università discutendole e individuandole assieme col territorio", ha spiegato il rettore indicando alcune priorità dell'oggi, il tema delle risorse economiche necessarie per pagare bollette e personale, e le scelte strategiche del domani. "Più che di aspetti finanziari dobbiamo tutti assieme discutere del ruolo dell'università nei prossimi anni per il territorio", ha detto.

L'ateneo di Trento onta su una comunità di 700 docenti e 16 mila studenti, il 60% dei quali fuori sede. Per loro, che ultimamente faticano a trovare casa a Trento per studiare, sono in arrivo quattro nuovi studentati entro il 2026. Ma i rappresentanti degli studenti segnalano anche altre questione su cui migliorare.

"Servirebbe un maggiore supporto per studenti genitori, caregiver e lavoratori", spiega il presidente uscente del Consiglio degli studenti Edoardo Giudici. Un modo potrebbe essere quello di attivare su tutti i corsi la possibilità di scegliere una carriera studentesca part time, per conciliare i tempi di vita e lavoro con quelli di studio.  

					

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