A Borgo Sacco dopo 80 anni si rinnova il voto delle zigherane a Maria Ausiliatrice

La partecipata cerimonia all'ex manifattura tabacchi di Rovereto

In piena Seconda Guerra Mondiale la manifattura tabacchi di Rovereto fu bombardata, ma non ci furono vittime. A quei tempi nella fabbrica lavoravano fino a 1500 operaie, “le zigherane”. Per ringraziare, nel 1944 le lavoratrici si votarono alla Madonna Ausiliatrice. 
Dopo 80 anni, il voto è ancora molto sentito a Borgo Sacco. La chiesa, il 24 maggio, è gremita di ex dipendenti. 

Tanti capelli bianchi, come quelli di Rita Todesco, 81 anni. “Per la mia famiglia la manifattura è stata una risorsa enorme. Prima c'era dentro mia mamma come vedova di guerra, dopo sono entrata io nel 1966 e poi è venuto anche mio fratello”. 

Accanto agli anziani, quest'anno anche i sorrisi dei bambini della scuola La Vela. Gli organizzatori della cerimonia sono entrati in classe per raccontare la storia delle zigherane. 

Dal 2008, dopo la chiusura, la manifattura ospita start-up, aziende innovative. Ma la statua della madonna ausiliatrice è rimasta al suo posto. E anche quest'anno, come ogni volta, ai suoi piedi è stato posato un vaso di fiori.