Sanità pubblica e sanità privata: "Diminuire i divari retributivi"
Presidio a Trento di Cgil, Cisl e Uil e incontro con l'assessore provinciale alla Salute Mario Tonina. Messe in campo risorse aggiuntive per i privati che optassero per un integrativo aziendale
Infermieri, oss e tecnici delle strutture sanitarie private. In Trentino guadagnano fino a 600 euro in meno rispetto ai colleghi del pubblico.
Insostenibile denunciano i sindacati che oggi hanno promosso un presidio e incontrato l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina.
Quest'ultimo si è impegnato a trovare risorse da destinare a quei privati che garantiranno un integrativo ai loro dipendenti spiega Giuseppe Pallanch, segretario Cisl funzione pubblica: "Chi condividerà questo percorso riceverà le risorse e chi non aderirà alla proposta non riceverà le risorse".
Per Alberto Bellini, segretario della Cgil FP questo non basta: “Ci auguriamo che attraverso l'attività di contrattazione si riesca a far arrivare veramente queste risorse nelle tasche dei lavoratori".
Nell'ambito della salute troppo ampio il divario tra lavoratori del pubblico e del privato conferma Tonina che poi sottolinea il suo impegno a fare in modo che servizi erogati dal pubblico e servizio erogati dal privato-convenzionato si equivalgano: "Quest'attenzione l'ho sempre dimostrata e la voglio concretizzare anche in questo momento".