Evasione milionaria a Terni

La Guardia di Finanza di Terni ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di circa 2 milioni e 100mila euro nei confronti di un gruppo imprenditoriale attivo nel settore dell'intermediazione immobiliare

Evasione milionaria a Terni
Tgr
Guardia di finanza

Il più noto gruppo immobiliare di Terni, da quasi trenta anni riferimento del settore con una rete in franchising al centro sud e perfino negli Stati Uniti, per il fisco era un perfetto sconosciuto. Secondo i calcoli della guardia di finanza di Terni, solo negli ultimi sei anni avrebbe evaso circa dieci milioni di euro. Il Gip del tribunale di Terni, Barbara Di Giovannantonio, ha disposto un sequestro ai fini della confisca per due milioni e centomila euro, l’equivalente dello sforamento delle soglie penali dei mancati versamenti di Iva e imposte dirette, tra il 2015 e il 2021. I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno apposto sigilli ad appartamenti, uffici, terreni e conti correnti riconducibili al patron del gruppo, noto imprenditore di origine narnese.  L’uomo è indagato per la reiterata omessa presentazione delle denunce dei redditi. Amministratore di diritto o di fatto (attraverso prestanome), da Terni gestiva l’operatività di venti società “satellite” dislocate oltre che in Umbria, anche nel Lazio (Roma e Viterbo) e in Toscana (Firenze). Società “fantasma” per il fisco che però svolgevano alla luce del sole sia le compravendite di abitazioni sia le pratiche creditizie dei mutui. La realtà è emersa grazie a una serie di ispezioni delle Fiamme gialle, venticinque, a carico di altrettanti contribuenti. Il gruppo e le società affiliate in franchising, ma risultate in regola con le dichiarazioni fiscali, pur utilizzando il brand del fondatore, possono ovviamente continuare a operare regolarmente.