"Grave carenza di personale sanitario nelle carceri umbre"

E' la denuncia degli operatori della sanità penitenziaria in audizione in Regione

"Grave carenza di personale sanitario nelle carceri umbre"
Tgr
Il carcere di Terni

Chiedono una vera e propria riorganizzazione, gli operatori della sanità penitenziaria delle carceri umbre ascoltati in audizione in Regione.  Denunciano una grave carenza di personale sia medico che infermieristico, acuita da condizioni contrattuali che anziché prevedere incentivi per chi dovesse optare per il lavoro nelle strutture penitenziarie non garantisce lo stesso trattamento economico di altre categorie: i medici delle Usca hanno una tariffa oraria quasi doppia rispetto ai medici di continuità assistenziale e i professionisti in forza agli ospedali guadagnano il triplo. E' stato sottolineato che nelle carceri umbre sono rientrati in servizio medici in pensione e c'è la necessità di prorogare i contratti in scadenza dei medici assunti per il periodo legato all'emergenza Covid. Servirebbe dunque una maggiore flessibilità contrattuale e meno paletti. 

In terza Commissione hanno esposto le principali criticità i responsabili e gli operatori della sanità penitenziaria Alessandro Lucarini, Antonio Marozzo, Gaetano Giubila, Romano Trastelli, Simonetta Antinarelli, Benedetta Malici, Silvia Ceppi,  nel corso dell'audizione richiesta dal consigliere Thomas De Luca, M5s,  a cui hanno preso parte il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Giuseppe Caforio e il direttore regionale della sanità umbra Massimo Braganti.