I delitti del Mostro di Firenze, richiesta di riapertura delle indagini

Depositata in procura a Firenze la richiesta di riapertura delle indagini sul Mostro di Firenze. A presentarla è stato un collegio composto da tre avvocati, legali di familiari delle vittime.

I delitti del Mostro di Firenze, richiesta di riapertura delle indagini
Tgr
La misteriosa morte di Francesco Narducci

Depositata in procura a Firenze la richiesta di riapertura delle indagini sul Mostro di Firenze. A presentarla è stato un collegio composto da tre avvocati, legali di familiari delle vittime di quella macabra scia di sangue che terrorizzò la provincia fiorentina. Sul caso ha anche indagato a lungo la procura perugina, in riferimento alla morte del medico perugino Francesco Narducci, alla fine dell'indagine risultato estraneo alle vicende. Una pistola Beretta calibro 22, mai ritrovata, che in un rapporto dei carabinieri dell'ottobre 1984, potrebbe essere collegata agli efferati delitti del mostro di Firenze. Una pistola che porta dritta ad un uomo già denunciato per reati contro la libertà sessuale. E' il punto di partenza che ha portato i tre legali a chiedere la riapertura delle indagini su uno dei casi più controversi della cronaca italiana. Tra loro c'è l'avvocato perugino Valter Biscotti che assiste una delle figlie di Nadine Mauriot, uccisa l'8 settembre 1985 a Scopeti di San Casciano, insieme al fidanzato Michel Kraveichvili. Uno dei duplici omicidi irrisolti e non attribuiti ai compagni di merende di Pietro Pacciani. Si chiede di ripartire dall'inchiesta archiviata nel 2020 sull'ex-mercenario Giampiero Vigilanti e sul medico Francesco Caccamo, collegati direttamente al medico perugino Francesco Narducci, morto nel Trasimeno. Sui legami tra le due vicende si è indagato a lungo, ma la giustizia ha stabilito soltanto che Narducci fu ucciso da ignoti, mai identificati.