Inchiesta della Procura di Perugia

Sfruttamento della prostituzione, cinque misure cautelari

Sfruttamento della prostituzione, estorsione e percezione indebita del reddito di cittadinanza. Queste le accuse per cinque cittadini rumeni.

Sfruttamento della prostituzione, cinque misure cautelari
Tgr
Procura di Perugia

 Le facevano arrivare dalla Romania in Italia e poi le obbligavano a prostituirsi - per strada e in appartamento - con violenze fisiche e psicologiche. Sulle ragazze infierivano con botte e minacce anche quando si rifiutavano di lavorare o ricavavano dalla loro attività somme giudicate insufficienti. Arrestati cinque cittadini rumeni - di cui due si trovano in carcere e tre ai domiciliari. Altre sei persone sono destinatarie di misure cautelari, ma al momento non sono state rintracciate. L'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Polizia, coordinata dalla procura di Perugia, ha interessato, oltre al capoluogo umbro - dove operava il sodalizio criminale - le province di Fermo, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Roma. 
I cinque sono indagati, a vario titolo, per sfruttamento della prostituzione, estorsione e anche indebita percezione del reddito di cittadinanza che in pochi mesi era valso 22 mila euro, mentre dalle indagini è emerso che possedevano Porsche, Audi, Bmw e Mercedes, terreni e immobili in Romania. Disposto il sequestro di beni - tra cui anche otto vetture - per un valore di 256 mila euro considerato provento dello sfruttamento della prostituzione. L'indagine è nata a Perugia alla fine dell'estate nel 2020 quando un uomo ha denunciato un tentativo di estorsione.