Difficoltà delle fasce deboli

"Amministrazioni ancora lontane"

La relazione del annuale del Difensore civico regionale Marcello Pecorari evidenzia una distanza ancora eccessiva tra macchina pubblica e cittadini. L'impegno per l'emergenza Coovd.

"Amministrazioni ancora lontane"
Tgr Umbria
La relazione 2021 del Difensore civico regionale

Un istituto di cui si parla poco nelle cronache e nei dibattiti che riguardano la pubblica amministrazione, ma che anno dopo anno si rivela come l'interfaccia forse più frequentata - almeno in Umbria - tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Si tratta del difensore civico regionale (organo autonomo e indipendente della regione con funzioni di garanzia del buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa), la cui attività si è dimostrata particolarmente importante nei mesi più duri della pandemia. La relazione del lavoro svolto nel 2021 su questo è molto chiara: su circa 120 istanze pervenute dai cittadini (oltre ad un numero consistente di semplici contatti) buona parte ha riguardato proprio l'emergenza Covid 19. Significatuivo inoltre - scrive il difensore civico in carica Marcello Pecorari - l'aumento delle istanze in materia di acceso agli atti o richieste di riesame riguardanti dinieghi e mancate riusposte da parte degli enti. Tra le difficoltà maggiormente riscontrate, quelle che incontra una buona fetta di categorie fragili sostanzialmente prive di adeguati strumenti tecnologici per interfacciarsi con i portali comunali e regionali e districarsi tra i siti dei vari uffici. Circostanza che - evidenzia ancora il difensore civico regionale - contribuisce a far percepire la pubblica amministarzione come un soggetto ancora troppo difficile da raggiungere.