Commozione nel giorno dell'ultimo saluto a Lucia

Celebrato nella chiesa di San Paolo Apostolo i funerali della giovane anestesista morta in Giordania. Foligno si unisce al dolore dei familiari.

Commozione nel giorno dell'ultimo saluto a Lucia
Tgr
I funerali di Lucia Menghini

"Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto". È con le parole del vangelo che don Giovanni Zampa ha voluto salutare per l'ultima volta Lucia Menghini, la giovane anestesista folignate morta in un incidente stradale in Giordania venerdì scorso durante una vacanza con due amiche, rimaste ferite gravemente e ancora in prognosi riservata all'ospedale di Amman. Troppo piccola per contenere tutto l'affetto di amici parenti e colleghi la chiesa di San Paolo Apostolo, quella chiesa che Lucia frequentava da anni, impegnata con l'unità pastorale Giovanni Paolo II. Un abbraccio collettivo, un affetto privato e composto prima dell'ultimo viaggio verso il cimitero di Fiamenga dove la trentunenne riposerà nella tomba di famiglia. 
A casa, nella sua Foligno, la giovane anestesista in servizio all'ospedale San Matteo degli infermi di Spoleto, era tornata nella tarda serata di mercoledì. Prima l'atterraggio a Roma di rientro dalla Giordania poi, svolte le lunghe pratiche di rito, il tragitto verso la camera ardente allestita nella chiesa di San Giovanni Apostolo a Foligno dove ad attenderla, assieme al papà Sergio e alla mamma Paola, c'erano colleghi e amici di una vita. Proprio come Marta Orsini e Cristina de Propris, che con Lucia viaggiavano in quell'auto presa a noleggio e tamponata da un furgone. 
Loro sono ancora ad Amman, ricoverate in prognosi riservata per le gravi ferite riportate nell'incidente di venerdì 8 aprile sulla cui dinamica sono ancora in corso le indagini delle autorità Giordane che avrebbero fatto in arresto il conducente del furgone che ha violentemente tamponato, forse per un colpo di sonno, la macchina con a bordo Lucia, Marta e Cristina. 

Massimo Solani