Contessa: da ottobre strada chiusa

Dopo decenni di lavori tampone arriva un doppio intervento strutturale. Percorsi alternativi per raggiungere l'Adriatico

Contessa: da ottobre strada chiusa
Tgr
Una delle gallerie della strada della Contessa

Dopo decenni di incuria la Contessa – con galleria e viadotto a rischio sicurezza – presenta il conto. A pagarlo, però saranno le attività economico-produttive dell’Eugubino, già penalizzate dallo stillicidio di lavori-tampone e da semafori volanti. Stavolta infatti l’intervento, non più rinviabile, sarà doppio e strutturale: a partire dal mese di ottobre sarà necessario chiudere la strada nel doppio senso di marcia, per mesi e mesi. È quanto annuncia l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche dopo un incontro con i vertici dell’Anas. “Per venti anni la Provincia di Perugia non è intervenuta: adesso non ci sono alternative. Le infiltrazioni d’acqua in galleria rendono complicata la viabilità, mentre il viadotto ha gravi problemi strutturali. Segnali che dopo la tragedia di Genova non possono essere ignorati”. Sul viadotto il traffico già ora è alternato. La spesa prevista per la messa in sicurezza è di sei milioni euro. Quindici milioni di euro in tutto, comprendendo la rigenerazione della galleria e il tratto di collegamento da risistemare. Per ridurre i disagi si è, appunto, deciso di attendere l’autunno, anche se il collegamento con la fascia Adriatica non è una faccenda che riguarda soltanto i vacanzieri. I mezzi pesanti saranno dirottati sulla Flaminia, mentre per le auto è stata individuata una soluzione: il ripristino della vecchia e tortuosa strada comunale a valle. L’Anas è pronta a mettere sul piatto 150mila euro per asfaltarla. Il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati, viste le circostanze è pronto a fare la sua parte, ma parla di via Crucis per il territorio e teme di essere lasciato solo: “L’importanza della strada, la via al mare per tanti umbri, è interregionale, servono coinvolgimento e organizzazione, una comunicazione chiara: dobbiamo tutelare operatori turistici, residenti, attività che non vogliamo emarginare. Vogliamo si tenga conto degli interessi piccoli e grandi che ruotano attorno all’area della Contessa, e dell’interessi più in generale di Gubbio, ma anche dell’intera comunità umbra”.

Il servizio di Andrea Rossini