Operaio morto: aperta un'inchiesta

Ipotesi di omicidio colposo per l'infortunio costato la vita a Giulietto Goretti. Si indaga sul rispetto delle misure di sicurezza

Operaio morto: aperta un'inchiesta
Vvff
Infortunio sul lavoro a Corciano

 

Non ce l'ha fatta l'uomo precipitato da un'altezza di quasi otto metri, mentre lavorava sul tetto della ditta di famiglia. Giulietto Goretti, direttore tecnico dell'azienda specializzata nell'installazione di impianti elettrici e di sistemi di allarme, è morto in ospedale per complicazioni legate alle lesioni riportate nella caduta. Era ricoverato in ospedale a Perugia in condizioni disperate per una serie di fratture cervicali e lombari, oltre che per una profonda ferita alla testa. Originario di Castiglione del lago, avrebbe compiuto sessanta anni a giugno. L'incidente è accaduto ieri pomeriggio poco dopo le 15 in via Palazzeschi, a Taverne di Corciano. Era andato sul tetto del capannone, (senza casco, stando alle testimonianze), per ricoprire con dell'isolante i fori residui dopo l'installazione di un impianto fotovoltaico. All'improvviso, sotto i suoi piedi, ha ceduto una parte non portante della copertura ondulata in cemento. E' precipitato sul pavimento, proprio davanti all'ingresso, sotto gli occhi dei quattro operai presenti. I vigili del fuoco, subito dopo, hanno provveduto, anche con l'ausilio dell'autoscala, a verificare le condizioni di sicurezza dell'azienda. Spetterà ai carabinieri della stazione di Corciano e agli ispettori della Medicina del lavoro ricostruire l'esatta dinamica.  La procura di Perugia ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di omicidio colposo, aggravato dal mancato rispetto della normativa in materia di infortuni sul lavoro. Solo dieci giorni fa un sessantacinquenne era rimasto schiacciato dalle lastre di vetro che stava movimentando in un'azienda di San Giustino. Nei primi mesi dell'anno l'Inail segnala in un aumento del venti per cento delle denunce per infortuni sul lavoro.  

di Andrea Rossini