Il popolo della pace in marcia

Partita dai giardini del Frontone l'edizione straordinaria della Perugia-Assisi, migliaia le persone in cammino. Lotti: "Abbiamo il dovere di fermare tutte le guerre, dobbiamo togliere la parola alle armi"

Il popolo della pace in marcia
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La partenza della Perugia-Assisi

“Cinquanta mila persone hanno raccolto l'appello di papa Francesco e hanno marciato per la pace". A dirlo al termine della marcia Perugia-Assisi il coordinatore della tavola della pace Flavio Lotti. "Una partecipazione condivisa - ha spiegato - tra il corteo principale in Umbria e le tante manifestazioni promosse in varie città italiane". La Marcia straordinaria Perugia-Assisi per dire no alla guerra è partita dai giardini del Frontone. Un cammino di 24 Km per la pace dal capoluogo umbro fino alla città di San Francesco. Migliaia le persone partite questa mattina verso Assisi, centinaia le adesioni: istituzioni, sindacati, associazioni e soprattutto tanti cittadini, tantissimi giovani provenienti da ogni parte d'Italia. "A tutti chiedo di accrescere la preghiera per la pace e di avere il coraggio di dire e manifestare che la pace è possibile, i leader politici, per favore, ascoltino la voce della gente che vuole la pace, non una escalation del conflitto". Queste le parole di Papa Francesco nel corso dell'Angelus in Piazza San Pietro, a Roma da dove ha salutato i partecipanti alla Marcia straordinaria della Pace e Fraternità Perugia-Assisi e coloro che hanno aderito all'iniziativa con analoghe manifestazioni in altre città d'Italia.

Il popolo della pace ai giardini del Frontone Tgr
Il popolo della pace ai giardini del Frontone

"E' per tutte le donne e gli uomini di tutte le guerre, in tutte le parti del mondo, che noi siamo qui - ha detto il coordinatore della Tavola della Pace Flavio Lotti intervenendo dal palco in apertura della marcia - e noi abbiamo il dovere di fermarle. Questa marcia la facciamo insieme a Papa Francesco, al suo coraggio, per dare voce al suo messaggio camminando dalla città di Aldo Capitini alla città di San Francesco. Dobbiamo togliere la parola alle armi e ridarla alla politica, ha proseguito, noi crediamo nella politica della pace, della solidarietà e della non violenza". Poi un minuto di silenzio per ricordare le vittime di tutte le guerre 
 

Il minuto di silenzio ai giardini del Frontone Tgr
Il minuto di silenzio ai giardini del Frontone


"Da questa marcia deve partire un messaggio a tutto il mondo. Non si può più aspettare, ha detto la presidente di Regione Donatella Tesei. Ormai si parla solo di guerra, mentre è scomparso dall'agenda il tema dei negoziati per far cessare questo conflitto che non ha ragion d'essere. L'auspicio che voglio lanciare da questa terra di pace - ha concluso - è che ci sia la possibilità concreta di aprire al più presto il dialogo". Alla marcia anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini per il quale "bisogna fermare questa guerra assurda voluta da Putin e bloccare il rischio concreto che la guerra torni ad essere lo strumento di regolazione dei rapporti tra le persone".