La truffa dei falsi tamponi

Fino a 100 euro per ottenere un falso tampone positivo e avere accesso al green pass. Ai domiciliari un biologo che prestava servizio in una farmacia di Foligno

La truffa dei falsi tamponi
LCC
Tampone rapido anti covid

Servivano fra i 70 e i 100 euro ai no vax per avere un falso tampone positivo Covid in una farmacia di Foligno e fingere poi la guarigione dal Covid funzionale all'ottenimento del green pass. Un' organizzazione che aveva per protagonista un collaboratore della farmacia, un biologo assunto per qualche mese con contratto a chiamata per far fronte alla grande mole di lavoro per i tamponi a cavallo di Natale che, da questa mattina, è agli arresti domiciliari su richiesta della Procura di Spoleto con le accuse di corruzione e falsità in documenti informatici pubblici. A ricostruire la vicenda i Carabinieri della compagnia di Valfabbrica e del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Assisi. Un'inchiesta iniziata la scorso Gennaio da una soffiata arrivata ai militari di Valfabbrica, di lì il lavoro di indagine condotto attraverso interrogatori e acquisizione di documenti fino alla richiesta di misura cautelare avanzata dagli uffici della Procura spoletina guidata da Alessandro Carnevale. Nove le persone indagate oltre al biologo arrestato: si tratterebbe appunto di no vax che in questo modo avevano ottenuto indebitamente per sé o per i propri familiari, al termine di un breve periodo di isolamento, la certificazione verde, della durata di nove mesi, necessaria per entrare in locali pubblici o lavorare. Una attività criminale alla quale è risultata del tutto estranea la proprietà della farmacia di Foligno che, anzi, ha collaborato con i Carabinieri e la Procura nel corso dell'inchiesta.